05 maggio 2010

La beffa delle tv: accettano critiche solo a pagamento

Vietato protestare
di Angela Calvini
«Come possono i telespettatori esprimere i loro giudizi sui nostri programmi tv? Boh, non so, devo controllare». Sembra incredibile, ma questa è la risposta di molti addetti stampa delle tv italiane, presi in contropiede di fronte ad una domanda apparentemente semplice. Quindi, se dopo avere visto in tv un programma, volete protestare con l’emittente che l’ha trasmesso, preparatevi a un viaggio avventuroso e costoso, visto che i numeri telefonici per criticare la tv sono tutti rigorosamente a pagamento.

RAI
«Non è previsto un numero di telefono dedicato al gradimento dei telespettatori, ma le telefonate in merito vengono raccolte dal call center generico della Rai» ci risponde l’ufficio stampa. Dunque, partiamo alla ricerca del numero. Sul sito www.rai.it bisogna cercare in fondo alla pagina, si clicca la dicitura in piccolo «contatti» e appare il logo «ScriveR@i», un altro clic e appare la scritta: «per esprimere un’opinione clicca qui», e si apre un bello spazio lettera in cui scrivere dove però non esiste la sezione «lamentele». Cliccando su «RispondeR@i» appare invece il numero del call center: 199.123.000. Proviamo. Il messaggio gratuito in 26 secondi ti avverte che ti rispondono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, che il costo da fisso è 14.26 cent al minuto in fascia intera, 5,58 in fascia ridotta, da mobile è 0,48 centesimi al minuto con scatto di 0,30 cent alla risposta. Una voce automatica ti guida sino al tasto numero 2 e poi al tasto 9 «per esprimere un’opinione», e intanto è passato un minuto a pagamento. Dopodiché risponde una gentile signorina in carne ed ossa che raccoglie la critica al programma «che passerò ai responsabili» e, volendo, fornisce anche la e-mail della trasmissione. «Scusi, ma se uno non ha internet, il vostro numero dove lo trova?». «In fondo alla bolletta, signora, oppure quando lo vede passare sotto ai quiz: noi raccogliamo anche le risposte ai giochi a premi». Insomma, la telefonata di protesta arricchisce il call center, al pari di un game show? «La Rai è una sorta di azienda privata, si basa al 50% sul canone e al 50% sulla pubblicità, è normale» dicono da viale Mazzini. Ma se uno già paga il canone, per dire la sua deve pagare ancora?

MEDIASET
In Mediaset gli addetti stampa ci rispondono: «Sì esiste un servizio opinioni, ma non ne sappiamo molto. Beh, ma ogni rete ed ogni programma ha il suo singolo indirizzo mail cui scrivere». Certo, ma i telespettatori che vogliono protestare di persona via telefono? Dopo una pausa di silenzio, ci informano che esiste «un call center con personale dedicato al servizio opinioni». Risponde al numero 199.757.782, aperto dalle 8 alle 22». Telefoniamo, e scopriamo che risponde nei giorni feriali dalle 9-18 (non dalle 8 alle 22). E che, guarda a caso, è a pagamento. Costo da mobile 14,26 cent con scatto alla risposta di 6,19, e da mobile 0,48 cent con scatto di 15,49. Perché vi fate pagare? «Ma è un costo simbolico. Serve a selezionare un po’ le telefonate: ci arrivano richieste anche assurde, e magari quando sentono che c’è da pagare chi ci vuole insultare mette giù». Una volta contattato, però, dopo 24 secondi di messaggio gratuito, bastano 39 secondi pagati e risponde una signora che raccoglie la nostra segnalazione che, dice, girerà alla trasmissione. Via mail è più semplice: basta andare su www.mediaset.it e compaiono blog e forum, mentre sulle pagine dei singoli canali c’è abbastanza evidente la scritta «Scrivi a Canale 5, Rete4, Italia1».

SKY
Anche Sky viene presa in contropiede. «Noi abbiamo solo un numero per gli abbonamenti e i problemi tecnici. Ma lì arrivano anche telefonate di segnalazione che vengono prese altamente in considerazione» ci viene risposto all’inizio. Sul sito www.sky.it il numero è chiarissimo 199.100.900, il prezzo dichiarato 14.26 cent. al minuto mentre da cellulare genericamente si parla di costi «legati ai singoli operatori». Il messaggio gratuito è il più rapido di tutti, 13 secondi, l’operatore risponde però al 36esimo secondo e al 37esimo ci ha già scaricato: «Servizio opinioni, macché, no no, non ce l’abbiamo, arrivederci» taglia corto la signorina capendo che non siamo potenziali clienti. Come ci spiega un’altra voce di Sky, però, «un servizio opinioni telefonico non è fattibile avendo noi 190 canali da gestire. Per noi il vero polso dei gusti del telespettatori lo danno i forum e i blog, dove gli abbonati Sky discutono fra loro, o i siti dei singoli canali». Un mezzo sempre più in espansione.

LA7 SOLO SUL WEB
La 7, anche se ha Telecom come editore, non vuole comunicare con i suoi telespettatori via telefono. «Puntiamo tutto su internet». All’indirizzo www.la7.it, a pié di pagina, si trovano pubblicati il Codice Tv, e i link «Scrivici» e «Segnala abusi». E chi non ha internet? Non ha voce in capitolo.
«Avvenire» del 5 maggio 2010

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